Semantic Web
Il Semantic Web ha quasi 10 anni. Dalla sua visionaria formulazione da parte dell’inventore del Web Tim Berners-Lee sul numero di maggio 2001 di Scientific American molti progressi sono stati fatti. Legando ciò che si fruisce via Web (prodotti, informazioni, servizi) a concetti ben definiti ed universalmente riconosciuti, i flussi di dati tra applicazioni web diventano flussi di istanze di concetti. Tutto questo comporta un tangibile miglioramento qualitativo nella definizione e la scrittura di servizi ed applicazioni web che leggono o producono quei dati. Ad esempio, un servizio che espone dati su attori e film avrà tutta un’altra visibilità e fruibilità da parte di potenziali applicazioni web interessate, se quei dati che produce verranno dotati di piccole ‘annotazioni’, collegandoli ai concetti di cui parlano (Attore, Film, Producer, ma anche Brad Pitt, Pulp Fiction, Stephen Spielberg). Dato che questi concetti sono dotati di un identificativo che li rende univoci nell’intero universo di concetti, quei servizi produrranno dati universalmente identificabili e che si andranno a sommare a tutti gli altri dati che parlano di quegli stessi concetti. Disambiguazione, interpretazione del linguaggio naturale e internazionalizzazione, tutti problemi reali in ambito web, in questo modo diventano superflui, in quanto tutti i dati hanno come punto di raccordo il concetto, unico in tutte le lingue e definito formalmente mediante particolari ‘linguaggi di programmazione’, che dato che servono a definire concetti vengono chiamati linguaggi o logiche descrittive. I più usati sono RDF e OWL, entrambi definiti nell’ambito del W3C, la principale organizzazione mondiale in fatto di Web Standard.
Cosa Pro-netics sta facendo per aree di applicazione
Pro-netics è impegnata in vari progetti di ricerca nell’ambito del Semantic Web, in aree di applicazione che vanno dalla TV al turismo.
Media
Pro-netics è uno dei partner del progetto europeo NoTube. Questo progetto ha l’obiettivo di sfruttare tecnologie del Semantic Web e di Ambient intelligence per inserire la tradizionale esperienza del guardare la televisione in un contesto social, collaborativo e real time, guidato da raccomandazioni di programmi tv ritagliate per l’utente specifico in base alla sua attività sui social network. Ciò che l’utente mostra di ascoltare, vedere, amare su Facebook, Last.fm o Twitter diventa la materia prima che permette di profilarlo e di generare recommendation fatte apposta per lui. Pro-netics ha un ruolo centrale in questo progetto, in quanto è leader del team che sta realizzando il modulo di acquisizione attività dell’utente sui social network, profilazione e raccomandazione contenuti. Nel progetto ci sono importanti media partner come RAI e BBC.
Branding
Pro-netics è partner del progetto Mo.r.n.in.g (MOnitoraggio della Reputazione su social Network con Informazione Generata da utenti), insieme al Dipartimento di Informatica e Automazione dell’Università di Roma Tre. Il progetto prende come focus il marchio aziendale e si prefigge come obiettivo la realizzazione di un tool che ne monitori real time la reputazione sul web, partendo da ciò che gli utenti dicono di esso ed arrivando a conclusioni sulla bontà del marchio mediante tecnologie semantiche e di Sentiment analysis.
Turismo/Infomobilità
In questo ambito Pro-netics sta collaborando con il dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica dell’università di Cagliari al progetto di ricerca GuideBook finanziato dalla regione Sardegna. L’obiettivo in questo caso è la definizione e l’implementazione di una guida turistica interattiva, mobile ed intelligente che capisca in base a dove l’utente si trovi e alle sue attività e quelle di altri utenti cosa consigliare nelle vicinanze (opere d’arte, ristoranti, bellezze naturali, ecc.).





